La musica è il mio destino

Havana Club 3
25 Apr. 2017
Havana Cultura presenta Daymé Arocena, giovane cantante cubana, la cui voce e personalità magnetica conquistano il cuore di chiunque la ascolti.

A soli 24 anni, Daymé Arocena ha già fatto due album ed è stata in tournée a Londra, Parigi, in Canada e negli Stati Uniti, stregando il suo pubblico con una stupefacente estensione vocale e la versatilità con cui passa senza sforzo dagli standard jazz alla timba, dalla musica di preghiera al soul. A qualcuno, un'ascesa così rapida avrebbe potuto dare alla testa, ma questa giovane habanera ha i piedi ben saldi per terra. La musica è semplicemente quel che ha sempre fatto, da quando era una bimbetta che stringeva in mano una bottiglia di deodorante al posto del microfono. "Ho cominciato a cantare perché sono nata", dice  col suo enorme sorriso abbagliante. "Quando canto è come se non ci fossi più, la musica è una presenza che mi trasporta avanti e indietro". Cresciuta in una famiglia musicale, ha assorbito influenze da ovunque; il sound di strada cubano, gli standard jazz della grande band con cui suonava, la formazione classica del conservatorio e la sua profonda fede nella santeria, la religione cubana che affonda le sue radici in Africa. É come se nella sua voce e nella sua persona racchiudesse tutto ciò che è Cuba, raccogliendo ovunque suggestioni e mixandole in qualcosa di nuovo, inebriante, originale e autentico. "La mia musica è vera, profonda, cubana, folkloristica, classica, jazz, musica e basta... la mia musica!", ride. Registrare le session di Havana Cultura è stata, dice, "una delle cose migliori della mia vita", per via dell'opportunità di mixare e condividere esperienze con altri musicisti. Quel che ha creato è un viaggio che da Madre, misteriosa e spirituale, una preghiera di 7 minuti al suo santo che sale e sussurra, implora e celebra, arriva fino a Don't unplug my body, in cui il soul puro incontra il ritmo di scat e rumba. Rilassatevi e lasciatevi trascinare dalla dolcezza e dalla forza di questa donna in bianco, che segue il suo destino.